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Presepi di Rimini

I presepi viventi sono la prima realizzazione del presepe voluta da San Francesco d’Assisi che in questo modo desiderava rappresentare la Santa Notte della nascita di Gesù. La città di Rimini vanta il titolo di capitale dei Presepi della Riviera. La notte del 13 dicembre viene realizzato nel Borgo di San Giovanni un presepe vivente con i bambini del gruppo del catechismo. Il corteo parte dalla Chiesa, si snoda lungo le vie del borgo fino ad arrivare alla Polisportiva Stella dove è stata ricostruita la grotta della Natività. A Miramare il presepe vivente è stato ricostruito come negli anni precedenti i bambini e i genitori delle scuole primarie e dell’infanzia dell’” Istituto Comprensivo Statale” di Miramare . L’evento viene ricostruito dal momento della Annunciazione, con l’angelo che visita in sogno Giuseppe e gli dice di partire per salvare Gesù dalla strage degli Innocenti, il mercato di Nazareth, l’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta, lo sposalizio di Maria e Giuseppe...

Fontana della Pigna

La Fontana "della Pigna" è una dei simboli di Rimini con l’Arco d’Augusto e il Ponte di Tiberio.  Gli storici ritenevano che a costruire la fontana fossero stati i Romani in quanto l’acquedotto che la alimenta è d’origine romana, mentre alcune monete romane furono rinvenute nei suoi pressi.  Una giovane studiosa riminese ha recentemente esaminato in laboratorio le pietre della fontana. Alcune di queste sarebbero state parte della dote di Polissena Sforza, seconda moglie di Sigismondo Pandolfo Malatesta e originariamente destinate al Tempio Malatestiano.  La fontana fu accidentalmente distrutta intorno alla seconda metà del 1500 a causa di una colossale esplosione di fuochi d’artificio. Fu ricostruita grazie ad una generosa donazione di Papa Paolo III in visita apostolica a Rimini, il Santo Padre donò circa 500 scudi per ricostruire il monumento. In segno di riconoscenza sulla fontana fu collocata una statua di San Paolo. In epoca medioevale la fontana ave...

Manifesto di Rimini 2008

Come ogni anno Rimini chiede ad un artista un manifesto che la rappresenti e che ne diventi il simbolo.                                                            L’estate 2008 era stata firmata da Marco Morosini . E così attraverso i manifesti, le cartoline, la pubblicità muraria nelle case degli italiani ha incominciato a comparire una grande lettera di colore rosso, la “R” di Rimini. Si tratta della rivisitazione di un manifesto balneare del 1929: il saluto di una giovane bagnante che s’immerge nella grande “erre” di Adolfo Busi , celebre pittore e cartellonista bolognese. L’artista Morosini, pesarese d’origine ma riminese d’adozione realizza un manifesto ove si accostano grafica e fotografia. ...

Domus del chirurgo

Rimini affonda le sue radici nel passato, non è solo la capitale della vacanza balneare ma anche una città ricca di monumenti d’epoca romana che si estendono lungo la bisettrice Ponte di Tiberio - Arco d’Augusto. Rimini ha una sua capacità di richiamo turistico grazie anche al complesso archeologico della " Domus del Chirurgo " di Piazza Ferrari, progettata dallo Studio Cerri Associati Engineering di Milano.  Le prime tracce della "Domus" sono state trovate nel corso dei lavori di riqualificazione di Piazza Ferrari che hanno portato alla luce gli straordinari mosaici e affreschi della casa per non parlare del corredo del chirurgo. Si tratta di 150 strumenti chirurgici che costituivano il corredo del chirurgo che abitava la domus e nella quale aveva il suo ambulatorio medico.  Con i successivi lavori di scavo, dal 1989 al 1997, è stata trovata una grande domus palaziale di epoca tardoimperiale (tra il V e il VI sec. d.C.) ricca di mosaici policromi. G...

La Grande Guerra - Mostra

MOSTRA: Ricordare la Grande Guerra.  Una grande mostra in occasione dei 90 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale.  Museo della città 4-29 Novembre 2009 - orari di apertura del museo.. La Mostra rappresenta la situazione in Italia nel periodo della Grande Guerra attraverso gli oggetti esposti e secondo la cronologia degli eventi e del travagliato periodo del dopo-guerra. Le cartine e i cimeli, fra cui divise, buffetterie e accessori di varia natura, sono posti a disposizione dalle Associazioni d’Arma locali e dai collezionisti privati. Mostra didattico-illustrativa a cura dell'Associazione Aries (Associazione Ricerche Iconografiche e Storiche) e dell' U.N.U.C.I. Sezione di Rimini, in collaborazione con i Musei Comunali di Rimini. Domenica 19 ottobre e domenica 26 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 rievocatori in divise storiche sono a disposizione per condurre visite guidate alla mostra.

I castelli delle valli riminesi

La Signoria dei Malatesta nella città di Rimini ha avuto come principale preoccupazione la conquista e il conseguente controllo del territorio dell'entroterra sia per esigenze economiche che militari. Le esigenze economiche derivavano dal controllo della produzione agricola principale fonte di sostentamento delle società medievali, le esigenze militari portarono alla costituzione di una fitta rete di caposaldi per evitare le invasioni dei vicini nemici e difendere il centro urbano. I castelli e le rocche che ancora oggi fanno da corona alla città sono stati costruiti su poggi impervi e rocce protese nel vuoto. Sul Colle di San Fortunato, balcone che si affaccia sul Mare Adriatico, si trova la Chiesa di Santa Maria Annunziata dove si può ammirare lo stupendo dipindo di Giorgio Vasari, l'Adorazione dei Magi. Castello di Montefiore Conca I castelli della Signoria dei Malatesta sono: il Castello di Gradara dove si può ancora vedere la fortezza circondata dal suo impian...

Piero della Francesca

Il curatore di questa grande mostra, Antonio Paolucci, ha dichiarato che tra le città mitiche la prima è Roma, seguita da Parigi e da Casablanca. La quarta è senza alcun dubbio Rimini . La città di Fellini e di Amarcord. Questa mostra è stata estesa su tutto il territorio comunale e provinciale per far conoscere ai visitatori quegli angoli del paese che sono noti solo ai residenti. Luoghi ricchi di storia e di opere d’arte. Nel Tempio Malatestiano si può ammirare nella Cappella dei Pianeti, sotto il segno del cancro, il ritratto di Sigismondo Malatesta. L’Arco d’Augusto, porta urbica romana di Rimini, segnava l’incontro di due vie: la via Flaminia che giungeva da Roma e la via Emilia che partiva verso Piacenza. La chiesa di Sant’Agostino conserva gli affreschi di una famiglia di artisti: la famiglia dei “riminesi”, Giovanni, Giuliano e Zangolo (nome dialettale per Giovanni Angelo). Altre loro opere sono conservate al Museo della Città. Infine a Castel Sigismondo edificato da Sigismond...